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Dormire con Couchsurfing: economico, emozionante ed utile

Molti hanno sentito parlare di Couchsurfing ma in quanti han viaggiato con Couchsurfing?

Cos’è Couchsurfing

Questo sito di sharing permette di dormire gratuitamente quando si viaggia. No non sono matto. Basta collegarsi, inserire le date del proprio viaggio, il numero di viaggiatori, la città o luogo di destinazione e parte la ricerca, il vantaggio principale? E’ tutto gratuito!! No, non il sito, intendo non pagate il soggiorno. Ma come è possibile tutto ciò? Lo scopriamo nel corso dell’articolo dove vi parlerò della mia prima esperienza con Couchsurfing. Questo portale è una sorta di leggenda, una leggenda che solo in pochi fortunati eletti hanno potuto verificare e godere dei suoi veri vantaggi.

 

Erano anni che cercavo di pianficare un viaggio a Copenaghen, la capitale del green, dell’apertura mentale, la fantastica Europa dove tutto funziona, e tante altre belle cose. Il prezzo da pagare però è alto, un letto in un dormitorio di 8 persone in un Ostello da membro speciale di Booking… 48 Euro!! Un primo piatto in un ristorante carino nel centro della città… 30 euro!! Fate due calcoli e presto potreste scoprire come spendere facilmente 500 euro per fare un weekend nella capitale danese.

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Erano altrettanti anni che pensavo a fare un esperienza su Couchsurfing. Ospitato a casa di local, entri a contatto con la quotidianità del luogo, consigli di persone del posto ed inoltre risparmi un po di soldoni. Copenaghen pensavo potesse essere il posto dove poter vivere questa esperienza e così è stato.

Trovare l’host giusto

Le porte di accesso al paradiso di Couchsurfing sono però difficili da trovare. Gli host, ospitandovi a casa loro hanno rigidi parametri per valutarvi. Dopo decine di richieste inviate mi ero quasi rassegnato a dovermi svenare per dormire con altri 7 sconosciuti pur di vedere Copenaghen. Un giorno mi risponde un signore, tale Bert, che molto gentilmente declina la mia richiesta. Nulla di nuovo, ma leggendo bene mi dice che in un altro periodo mi avrebbe ospitato volentieri. Riparte così la ricerca incrociata dei voli tra pezzi bassi e impegni personali. Trovo i voli il 10 e 13 Giugno per 40 euro, a Bert van bene come date, e quindi ci accordiamo, avendo anche a suo favore circa 200 recensioni per il 99% positive.

A dir la verità sono rimasto un po titubante fino all’ingresso nell’appartamento, non sapevo bene come comportarmi con uno sconosciuto con il quale avrei condiviso casa da solo per tre notti. Sono bastate pochi istanti per piacerci. Bert è una persona abituata a viaggiare, abituata ad ospitare persone e fin dalle prima battute mi han messo a mio agio.

Cosa c’è sotto?

Questa è la prima domanda che ogni italiano si pone quando gli viene proposto qualcosa gratuitamente. In questo caso la risposta è nulla. Gli host ospitano per conoscere persone, per far visitare il proprio paese e la propria città, per condividere storie ed esperienze.

Esperienza

Ho trascorso tre sere con Bert, durante il giorno era impegnato con il lavoro. Tre sere ci siamo messi in cucina assieme ed abbiamo preparato la cena discutendo sulle tradizioni culinarie dei rispettivi paesi nativi e quelli che abbiamo visitato. Dopo cena due volte abbiamo aperto una bottiglia di vino italiano, seduti sulle poltrone di casa di casa. Abbiamo parlato delle nostre vite, delle scene divertenti che ci sono successe durante i nostri viaggi, delle nostre famiglie e delle sue esperienze con gli altri Couchsurfers.  L’ultima sera siamo usciti ed abbiamo fatto un giro al magnifico Tivoli Garden, un parco divertimento nel centro della capitale danese. Bert aveva un abbonamento annule, con il quale può fare entrare i suoi Guests gratuitamente. Questo dimostra per l’ennesima volta la sua dedizione a far vivere ai suoi ospiti la migliore esperienza possibile.

Esperienza! Questa è la parola chiave di Couchsurfing. Il denaro una volta che vivi l’esperienza passa in secondo piano. Esperienza da entrambi i lati, le persone si arricchiscono reciprocamente, c’è uno scambio di idee, mentalità diverse ed anche molto divertimento insieme se si ci lancia in questo tipo di avventura.

Ah non vi ho detto! Bert ha 66 anni ed io 24, l’età non è stata sicuramente un problema. Gli hosts giovani gli danno carica, lo stimolano ad essere sempre positivo, sempre speranzoso nel suo futuro e forse gli ricordano un po’ i suoi nipote in Svezia.

Dal mio punto di vista? Come ho sempre pensato, dalle persone più grandi di noi si può sempre imparare qualcosa, in 66 anni di vita, mezzo mondo visitato, 300 Guests ospitati, sicuramente qualche racconto mi ha arricchito.

Provate Couchsurfing, all’inizio vi sembrerà solo un modo per risparmiare, che è buona cosa e sarebbe ipocrito non dirlo, ma lanciatevi in questa avventura, conoscete il vostro host, uscite, andate a bervi una birra, fate qualche gita insieme. Tornerete sicuramente con qualcosa in più dal vostro viaggio.

Commentate le vostre esperienze se le avete già vissute!

 

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