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Mar Morto, scopriamo storia e curiosità

 MAR MORTO

 
Il Mar Morto era chiamato anticamente in epoca ellenista lago Asfaltide, ovvero “Lago dell’asfalto”. Questo nome è nato per la densità delle sue acque e per i fenomeni di distacco di tale materiale dai suoi fondali. Durante la storia ha cambiato denominazioni svariate volte, “Mar Salato”, “Mare del Deserto”, “Mare Pestilenziale” e ultimo, ma non per importanza, “Mar Morto”, nome dato dai turchi ottomani.
 
 
Mar Morto Israele
Geografia
Il Mar Morto è propriamente un lago situato nel Vicino Oriente tra Israele, la Giordania e la Cisgiordania nel deserto della Giudea. Esso si trova nella depressione più profonda della Terra, generatasi nei millenni per effetto dell’evaporazione delle sue acque non compensate da quelle degli immissari. È un mare chiuso ed ha come immissari il fiume Giordano ed il fiume Uadi Mujib, senza avere però alcun emissario, risultando dunque un bacino endoreico. Geomorfologicamente, il Mar Morto può essere diviso in due parti. La prima con profondità elevate, attualmente situata 415 metri sotto il livello del mare, la seconda con una profondità che non ha mai superato i 2 metri e ad oggi risulta quasi prosciugato.
 
 
Caratteristiche e curiosità del Mar Morto
La caratteristica principale del Mar Morto è che l’acqua sia notevolmente salata a causa della forte evaporazione. Questa quantità di sale non consente forme di vita fatta eccezione per alcuni tipi di batteri. La sensazione che si ha quando ci si immerge in queste acque è inaspettata. Benché sembri assurdo, il sale ci percepisce poco. Anzi, a predominare è l’oleosità della pelle al contatto con l’acqua. Attenzione, ciò non significa che si possa fare un bel tuffo immergendosi completamente, anche se non si percepisce… il sale c’è eccome!! Come ci si accorge? Provate a nuotare in questo mare. Se ci riuscite avete delle doti veramente speciali. L’acqua del Mar Morto, con densità decisamente alta a causa dell’elevata salinità, permette a chiunque di galleggiare senza sforzo. Per questo motivo la pratica del nuoto è assai ardua.
A questo punto se siete stati così bravi a nuotare, ho un’altra prova per voi. Provate ad immergere un dito ed a mettetevelo in bocca. Abbastanza sale per cuocerci una pastasciutta?
Le acque del Mar Morto vengono usate per la produzione di minerali come il Cloruro di Potassio, Bormio e Magnesio, di cui il mare è ricchissimo. Le qualità di quest’elemento sono ancora sfruttatissime. L’alto livello di ossigeno e il basso tasso di raggi UV, uniti appunto dalla vasta produzione di minerali, sono ottimi per la salute della pelle e delle vie respiratorie. Donne se sognate una pelle splendida è il posto giusto!
 
 
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Siete già stati sul Mar Morto?
Non vi è ancora venuta voglia di prenotare all’istante un volo per rilassarvi in queste leggerissime acque? Ecco un buon motivo per rimediare: gli esperti ne hanno ipotizzato la scomparsa definitiva. Ma non solo: con la diminuzione della portata d’acqua nel bacino del Mar Morto si sta abbassando anche il punto più basso della Terra. Tra le cause del restringimento abbiamo sicuramente l’utilizzo diversificato che dagli anni ’80 ad oggi si è fatto delle acque del fiume Giordano, principale fonte idrica del Mar Morto. Inoltre, le sponde del Mar Morto sul versante israeliano hanno conosciuto, sempre in quegli anni, l’esplosione del turismo di massa. Le imponenti strutture degli hotel di lusso, vere e proprie cattedrali nel deserto, hanno invaso le sponde del Mar Morto, contribuendo all’uso smodato delle riserve idriche. Le precipitazioni scarse hanno giocato un ruolo importante da sempre, essendo questa una zona prettamente desertica.
Quindi, perché aspettare? Non rischiare di perdere l’occasione di rilassarti in uno dei bacini più famosi e particolari del mondo! Un’esperienza che purtroppo ha i giorni contati.
 
A questo link trovate il mio articolo sul tour “Mar Morto, Masada ed Ein Gedi”, imperdibile!
 
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