Islanda aurora boreale
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Islanda alla ricerca dell’Aurora Boreale

L’ Islanda, tutti conoscono il nome di questa terra ma molti non conoscono le sue caratteristiche uniche. Un mix di quiete e tempesta. La tranquillità dei campi ghiacciati e dell’ Aurora Boreale incontra la potenza incontrastabile di cascate e Geyser. Terra ricca di contrapposizioni, di cambiamenti, dove l’uomo deve ancora sottostare alle leggi della natura.

2 di Marzo 2018

Un gruppo di dieci persone cerca di raggiungere la sconfinata terra dei ghiacci, ma purtroppo, solo sei riusciranno a completare l’operazione il giorno stesso. L’Europa proprio nella settimana della nostra partenza ha dovuto fare i conti con forte maltempo, causando ritardi e cancellazioni dei voli. Fortunatamente ero nel gruppo dei sei che è arrivato in Islanda la sera del 2 Marzo. Dopo aver ritirato le auto, due Dacia Duster, economiche ed efficienti, abbiamo raggiungo i cottage che ci avrebbero ospitato per le cinque notti successive.

Costi per viaggiare in Islanda:

Per il volo (EasyJet), il noleggio dell’auto per l’intera durata del viaggio, e l’affitto degli appartamenti ad Hella presso Arhus Hotel, abbiamo speso 450 euro. Un prezzo davvero incredibile pensando al costo della vita nel nord Europa!

Durante il tragitto verso casa, immersi in un paesaggio lunare, riusciamo a scorgere qualche luce verde proveniente dal cielo. Non si dice per scaramanzia ma un viaggio in Islanda è sinonimo di aurora Boreale. La sua manifestazione dipende dalle condizioni meteo, dalla luce del sole, dalla sua potenza, tutto ciò la rende molto suggestiva ed intrigante.

Islanda

3 Marzo 2018

La prima mattina mi sveglio presto per godermi le prime luci ed i colori incredibili sul fiume che costeggia le nostre casette, un assaggio di ciò che potrò godere nel resto del viaggio. Prendo l’auto, torno in aeroporto e ritiro i quattro disperati che han trascorso la notte a Londra e da qui inizia la nostra avventura.

Avendo già perso troppo del poco tempo che abbiamo si parte immediatamente con il tour in programma. Mettiamo nello zaino i costumi e si parte per Reykjadalur. No non sono matto, il costume è fondamentale per un viaggio in Islanda! Questa zona offre calore da vendere, e grazie alla sua enorme generosità scalda le acque dei torrenti, rendendoli un posto incredibile dove fare un bel bagno caldo. Essere immersi all’aperto, con la colonnina di mercurio che esternamente scende sotto zero, è un toccasana per il nostro corpo. La camminata è di circa tre chilometri ma il panorama, l’atmosfera, il paesaggio, vale la fatica che bisogna fare per raggiungere il torrente.

4 Marzo 2018

In programma c’è la giornata più impegnativa, più ricca di tappe.

Si parte dalla nostra base, Hella, per raggiungere al tramonto Jokursarlòn, la laguna dove gli iceberg galleggiano nelle fredde acque e riflettono la luce del sol calante.

La prima tappa è Skogarfoss, che come dice chiaramente il nome sono le cascate del paesino di Skogar.La formazione dell’ arcobaleno di fronte a questa prepotente caduta di acqua naturale è semplicemente la dimostrazione dell’unione di elementi completamente opposti. La leggerezza delle sfumature dell’arcobaleno con la pesantezza dell’acqua delle cascate.

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Ci lasciamo alle spalle questo bellissimo quadro e ci dirigiamo verso la tappa numero due della giornata: la famosa spiaggia di Soleymaisandur. Scusate se sbaglio i nomi ma se andate in Islanda vi renderete conto di quanto siano impronunciabili ed incomprensibili. Questo luogo è famoso poichè si trova il relitto di un vecchio aereo del 1973, il DC-3, un velivolo dell’areonautica americana che dopo essersi schiantato. La presenza dell’apparecchio su questa spiaggia nera è diventata un attrazione turistica, rendendo la scena molto inquitante e fotografabile. Fate attenzione che dal parcheggio all’ aereo la strada è lunga, tenete conto di spenderci parecchio tempo se volete vedere questo relitto.

L’ora di pranzo è stata superata da un pezzo, ma dopo una breve sosta al primo (ed unico) supermarket della zona, ci fiondiamo a vedere la spiaggia nera di Myrdal. La sua caratteristica principale è la lunghezza, è davvero infinita ed inoltre si possono ammirare le strutture geometriche che la natura ha designato sulle montagne circostanti. Essendo queste rocce di formazione vulcanica, sono state modellate dall’acqua in questa forma esagonale. Il momento dell’incontro tra questa colata lavica a temperature elevatissime e le gelide acqua dell’oceano, ha scolpito queste opere d’arte naturali.

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Da qui parte il viaggio infinito verso Jokursarlon, la laguna degli iceberg, come vi ho anticipato. La strada è interminabile anche se il paesaggio è qualcosa di indescrivibile, specialmente al tramonto. Purtroppo non siamo riusciti a goderci il calar del sole davanti al ghiacciaio ma anche vederlo con poco luce è stato un luogo incantevole.

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Vi consiglio di calcolare bene i tempi oppure dedicarci l’intera giornata, essendo nei paraggi i ghiacciai, è possibile visitare anche quelli.

5 Marzo 2018

In viaggio non c’è mai tempo per riposarsi. Questa giornata la dedicheremo al circolo d’oro, chiamato in islandese “Gullni hringurinn“. Gli spot sono infiniti ma ci atteniamo a seguire le tappe principali e purtroppo anche le più turistiche.

Cratere Kerid

Nel mezzo del nulla si trova questo enorme cratere ormai inattivo, creatosi dallo sprofondamento della cima del vulcano omonimo. Ricoprendosi da una spessa lastra di ghiaccio in questo periodo, è possibile camminarcisi sopra.

Geyser, una chicca dell’Islanda

Un foro nel terreno che sputa acqua bollente, il più grande al mondo, che ha dato anche il nome a tutti i fenomeni simili. L’esplosione, di incredibile potenza, rilascia un getto di acqua e vapore che può raggiungere anche i venti metri d’altezza. La frequenza è di più o meno quattro minuti ma come sempre, in Islanda, decide madre natura.

Gullfoss

Come ormai avrete imparato, si tratta di cascate, le più maestose che ho visto in Islanda. La loro larghezza è spropositata e la loro forza non misurabile. Il vento trascina via, ma non sarà di certo quest’ultimo ad impedirvi di godervele.

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Il tramonto sta sopraggiungendo in Islanda e questa volta non vogliamo perderlo, così giochiamo d’anticipo e ci dirigiamo verso la nostra meta finale, il Pingvellir National Park. Una breve visita alle sue rive ghiacciate e parcheggiamo l’auto in uno dei vari punti panoramici per ammirare le luci che il sole ci regala mentre scende dietro le catene montuose.

6 Marzo 2018

Il quinto ed ultimo giorno dovrebbe essere il più rilassante e tranquillo di questa avventura in Islanda, avendo prenotato il pomeriggio alla sognatissima Blue Lagoon!

il prezzo del biglietto varia in base a quando lo si prende e con che servizi, a noi è costato ben 80 euro a capoccia con un drink incluso (birra, prosecco o analcolico). Ovviamente la giornata non sarebbe potuta essere rilassante e tranquilla. Lungo il tragitto verso la Laguna Blu, ci fermiamo in vari spot che han catturato la nostra attenzione. Per prima cosa andiamo a vedere la dorsale medio atlantica, l’unico punto in superficie in cui si può ammirare è proprio in Islanda, isola spaccata in due tra la zolla Euroasiatica e quella americana. Successivamente ci fermiamo ad ammirare il tranquillo oceano che si infrange su altissime scogliere di colore nero, per via della formazione vulcanica, salito su una di esso la vista è ancor più elettrizzante.

Le terme ci aspettano ma completiamo la giornata con una visita anche ai Geyser di Gunnuhver, una striscia di terra dei colori più assurdi, dal nero, al rosso, al giallo, dove il ribollire della terra si percepisce chiaramente.

Blue Lagoon, le terme più famose d’Islanda

Quanti di voi l’hanno sognata vedendo quelle incredibili foto su Instagram? Se andate in Islanda è una tappa sicuramente da includere per terminare nel migliore dei modi il viaggio. Il prezzo è parecchio elevato, sicuramente, ma contando che in Italia i costi per una giornata in Spa o terme non sono troppo inferiori, che siete in viaggio ed i prezzi in Islanda sono triplicati rispetto allo stivale, uno sforzo ci sta farlo. L’acqua sarà sopra ai 35°, una vera goduria, si possono inoltre fare delle maschere al viso e spargersi i fanghi sul corpo, c’è la sauna, un frigidarium, le cascate artificiali per sciogliere le spalle e molto altro.

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E l’Aurora Boreale?

Tutti partono per l’Islanda con questo chiodo fisso, vedere queste luci verdi nel cielo danzare nelle notti buie immersi nella natura selvaggia. Abbiamo passato sere intere a controllare i Kp, lo spostamento delle nubi nel cielo, l’inquinamento luminoso, ma alla fine il bello è che è madre natura a decidere se concedersi a voi o meno, questo la rende uno dei fenomeni più desiderati sulla terra. Alla fine vi starete chiedendo se l’ho vista oppure no. Ve lo lascio scoprire nella terza puntata dei miei video in Islanda, buona visione!

Iceland – Week in the wild (parte 3)

Non perderti gli altri due episodi su tutte le tappe che ti ho raccontato e molto altro!

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